Com’è noto, Francesco Landini (1325 o 1335 -1397), il più famoso compositore fiorentino e suonatore di organo portativo perdette la vista all’età di 7 anni, ma nonostante la sua tragica invalidità egli eccelse nello studio della musica e di tutte le arti liberali.
Può la condizione di cecità aver condizionato la produzione poetica di Landini?
LaReverdie indaga a fondo su questa ipotesi, con un nuovo originale progetto che presenta sia capolavori ben noti che brani mai registrati fino ad ora, alla ricerca dei segni che potrebbero essere stati impressi nei versi e nella musica di Landini dalla perdita della vista.
Il riferimento agli occhi come tramite privilegiato per l’esperienza amorosa, da topos letterario diventa in molti testi di Landini un doloroso e malinconico espediente poetico per esprimere la lontananza, l’assenza o la perdita della donna amata, che solo l”occhio del cuore” è in grado di immaginare.
L’acclamato virtuoso Christophe Deslignes si unisce a laReverdie in questo progetto, aggiungendo la magia dell’organo portativo e la sua maestria nell’improvvisazione e nella composizione melodica di parti aggiunte.
ensemble laReverdie
Claudia Caffagni – voce, liuto
Livia Caffagni – voce, viella, flauti
Elisabetta de Mircovich – voce, vielle, ribeca
Teodora Tommasi – voce, arpa, flauti
Matteo Zenatti – voce , arpa, tamburello
Con la partecipazione straordinaria di Christophe Deslignes, organetto